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La storia geologica di Vigo

 

Le rocce più antiche che affiorano sul territorio del Comune di Vigo appartengono alla Formazione delle Arenarie di Val Gardena (ad esempio nelle immediate vicinanze degli abitati di Larzonei e di Tamion e nella zona del Passo di Carezza). Si tratta di prevalenti areniti rossastre (sabbie cementate), con materiali a grana più fine e rare intercalazioni dolomitiche e calcaree. Sono presenti, verso l’alto stratigrafico e topografico, strati gessosi, che fanno da preludio alla successiva formazione geologica.

I materiali a grana fine rappresentano un deposito di piana deltizia terminale, sviluppato in un contesto climatico tendenzialmente arido con corsi d’acqua sottili ed ampi, effimeri, pressoché privi di alveo e con carico solido esclusivamente fine. Le alternanze gessose potrebbero rappresentare la transizione ad un ambiente lagunare evaporitico. La consistente porzione prevalentemente arenitica dell’unità rappresenta invece la rapida progradazione di un apparato fluviale.

1 - Claraia clarai, fossile guida del Triassico inferiore

In questa formazione, nel territorio del Comune di Vigo, sono a volte visibili resti vegetali carboniosi di piante continentali.
L’età attribuibile a questa formazione è permiana media e, in parte, superiore. Ci troviamo verso la fine dell’Era Primaria, il Paleozoico. Sembra che tale formazione geologica inizi a depositarsi circa 260-255 milioni di anni fa.

A questa formazione succede, stratigraficamente, la Formazione a Bellerophon, ben visibile nei canyon e nelle piccole incisioni vallive dall’abitato di Vallonga verso il Passo Carezza. Si tratta di prevalenti strati gessosi (di origine evaporitica), con subordinati dolomie e calcari.
L’unità attesta il progressivo instaurarsi, durante il Permiano superiore, di un ambiente marino marginale che si era rapidamente sostituito alle pianure alluvionali e ai delta terminali della precedente unità. I depositi calcarei testimoniano l’avvento di un ambiente di mare ancora non profondo ma aperto e distante dalla linea di riva.

2 - Sguardo sul canyon di Ciampedìe


Il Bellerophon, che ha dato il nome alla formazione, è un gasteropode marino che tuttavia non la caratterizza. Nel territorio comunale di Vigo non sono stati rinvenuti resti di tale “chiocciola”. 
L’età di questa formazione geologica va dal Permiano superiore a, grosso modo, il limite Permo-Trias, limite importante da un punto di vista stratigrafico, poiché rappresenta il passaggio tra due ere geologiche, quella Primaria (Paleozoico) e quella Secondaria (Mesozoico). Da ricordare che Paleozoico significa letteralmente “era degli animali antichi” e Mesozoico “era degli animali di mezzo”: tra le due ere si è avuta una importante estinzione di massa, che ha portato alla scomparsa di più del 90% delle specie allora viventi.

La successiva formazione geologica, come già detto, rappresenta l’inizio di una nuova era: si tratta della Formazione di Werfen, che inizia a depositarsi poco più di 250 milioni di anni fa. È ben riconoscibile, ad esempio, nelle falde rocciose e negli affioramenti nei boschi sopra l’abitato di Vigo (verso Vael e verso il Ciampedìe, compreso lo spettacolare canyon che va da Vigo verso la stazione a monte degli impianti funiviari di Ciampedìe), nonché sul versante della valle opposto (zona Soraghe). Tale formazione risulta comunque subaffiorante o poco al di sotto del piano di campagna, nei territori di Costa, Larzonei e Tamion. Si tratta di calcari, calcari marnosi, calcari oolitici, areniti ed altri materiali depositatisi in bacini acquiferi.

3 - Strati della Formazione di Werfen, affioranti nella zona di Vael

L’ambiente di deposizione di tale formazione geologica comprende zone di piana di marea, zone evaporitiche e zone di piattaforma carbonatica.
Numerosi sono i fossili presenti nella Formazione di Werfen: si tratta di brachiopodi (Lingula), bivalvi (il più “famoso è la

Claraia clarai, fossile guida del Triassico inferiore), microgasteropodi (Coelostylina, Holopella e Natiria costata prevalenti), tracce di stelle marine (Asteriacites), ammonoidi (Tirolites cassianus) e altri fossili in minore quantità, tra i quali alcuni di attribuzione incerta (Problematica), che si rinvengono solo nel territorio comunale di Vigo e zone limitrofe. Abbastanza frequenti risultano le strutture sedimentarie da carico e le increspature da onda (ripple marks), testimonianti il moto ondoso in zone vicino ai limiti di antiche spiagge.

L’età di questa formazione abbraccia tutto il Triassico inferiore (piani Induano e Olenekiano).

Salendo stratigraficamente e, in via di massima, topograficamente, segue, come formazione geologica, il Conglomerato di Richthofen, che rappresenta una testimonianza di erosione del Triassico medio basale (piano Anisico). È rappresentato prevalentemente da un conglomerato (ghiaie cementate).

4 – Problematicum sp., fossile di attribuzione incerta, che segna la ripresa della vita all’inizio dell’Era Mesozoica (lett.: “Era degli animali di mezzo”), dopo la grande estinzione di massa avvenuta alla fine del Paleozoico (lett.: “Era degli animali antichi”)

Seguono la Dolomia del Serla e la Formazione di Contrin, caratterizzate da calcari di piattaforma e da dolomie, affioranti, ad esempio, nelle zone del Ciampedìe, delle Cigolade e delle Coronelle. Si tratta di depositi di mare limpido, derivanti dall’accumulo di fanghi e di alghe calcaree e, subordinatamente, da accumulo organico di altri organismi (ammonoidi, gasteropodi, bivalvi e altri ancora).
Le formazioni appartengono al Triassico medio, vale a dire, più in dettaglio, al piano Anisico inferiore e medio.

A queste formazioni segue la Formazione di Livinallongo, del Triassico medio (piano Ladinico inferiore). Si tratta di depositi calcarei generalmente ben stratificati e di livelli di tufiti verdastre (accumuli di ceneri vulcaniche, provenienti da zone lontane, forse da vulcani sepolti nelle pianure venete), che indicano un mare più profondo rispetto a quello dellepiattaforme carbonatiche. In questa formazione, nella zona del Ciampedìe e delle Coronelle, sono stati trovati, quali fossili, ammonoidi, nautiloidi e bivalvi.

 

 

 

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