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La dolomia

Déodat-Guy-Silvain-Tancrède Gratet de Dolomieu nacque nel 1750 a Dolomieu, piccolo villaggio vicino a Grenoble. Studioso di vulcani e di minerali, tra il 1789 e il 1790 compì una serie di escursioni nelle montagne del Tirolo in compagnia di un amico. Nel 1791 spedì una lettera a M. Picot de la Peyrose, in cui descriveva il ritrovamento di rocce apparentemente calcaree, che se trattate con acido cloridrico non mostravano la solita effervescenza. Infatti una roccia calcarea, costituita da carbonato di calcio CaCO3, reagisce con l'acido cloridrico HCl per formare acqua H2O, anidride carbonica CO2 e cloruro di calcio CaCl2.
Le rocce "scoperte" da Dolomieu si trovavano a occidente del Brennero e nel tratto compreso tra Salorno e Mezzocorona.

Dolomieu diede i campioni raccolti nelle due località a Nicolas-Théodore de Saussure, chimico e botanico, figlio di Horace-Bénédict de Saussure, il famoso scienziato e alpinista ginevrino. N.T. de Saussure stabilì, mediante analisi chimiche, che la roccia in oggetto non era costituita da carbonato di calcio, bensì da carbonato doppio di calcio e magnesio CaMg(CO3)2. Le spettacolari e pallide montagne del Sudtirolo erano dunque costituite da un minerale fino ad allora sconosciuto nella sua formula chimica. 
Dolomieu nel 1791 si pone la domanda sul nome da dare al minerale nuovo e in una lettera indirizzata a Saussure aggiunge che se avesse avuto la possibilità di scoprire un minerale nuovo, lo avrebbe battezzato "saussurite": in tal modo forse egli diede un suggerimento al quale il chimico Saussure non rimase insensibile. Il termine mineralogico "dolomite" comparve tuttavia solo nel 1794 in un testo inglese di mineralogia. La roccia "apparentemente calcarea" venne poi chiamata "dolomia".
Che esistesse questo minerale lo si sapeva già da tempo: infatti si parlava di carbonato magnesiaco, spato magnesiaco, muricalcite, ecc. Il nuovo termine dolomite ebbe un immediato successo e sostituì in breve tempo tutti i nomi precedenti.
Si può dunque tranquillamente affermare che il famoso Dolomieu fu soltanto uno scopritore occasionale e indiretto di un minerale molto presente nelle "Dolomiti". Non esistono scritti di geologia o di scienze affini alla geologia riguardanti le Dolomiti prodotti dal Dolomieu: è però sempre conveniente avere un eroe e un simbolo di riferimento.
Fino alla metà del secolo scorso non esisteva ancora un nome per designare la regione caratterizzata dalla presenza del minerale dolomite. Si deve ai primi alpinisti e turisti inglesi l'uso del termine "Dolomiti".  E' stato soltanto dopo la prima guerra mondiale che i termini "Dolomiti" e "Regione Dolomitica" sono entrati nell'uso comune. 

Fonti:
"I Monti Pallidi, viaggio tra storia e leggenda nell'area dolomitica". Ist. Geogr. de Agostini Novara, 1989.

"La storia geologica delle Dolomiti", di Alfonso Bosellini. Edizioni Dolomiti, 1989.

"Geologia delle Dolomiti", di Alfonso Bosellini. Athesia, 1996.

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